lunedì , 18 Novembre 2019

Andare a vivere da soli: tutte le cose che devi sapere

Andare a vivere da soli è una scelta importante, effettuata solitamente per due motivazioni principali: la voglia di indipendenza e l’amore. Capita che a 18 anni si lasciano il nido e i genitori per rincorrere i propri sogni. Allora un po’ impauriti ma carichi di energia, i ragazzi si affacciano all’universo del vivere da soli supportati spesso dalla compagnia dei coinquilini o dall’energia che si sprigiona tipicamente quando si parte per una nuova avventura. Molto spesso, però, si decide di andare a vivere da soli in età un po’ più avanzata, quando si ha un lavoro che può sostenere questa scelta, quando ci si innamora e si decide di condividere casa con il proprio compagno o con la propria compagna. Questa scelta, forse più consapevole e ponderata della prima, può essere comunque dettata semplicemente dal cuore o dalla voglia di staccarsi dal nucleo familiare d’origine, ma è bene affrontarla con il giusto spirito e la giusta preparazione. Per esempio, conoscevate tutti questi trucchetti di sopravvivenza domestica?

Andare a vivere da soli: a 18 anni così come a 30

C’è una differenza di fondo quando si decide di andare a vivere da soli a 18 anni rispetto a quando si decide di andare a vivere da soli a 30. A 18 anni siamo più spensierati, viviamo questo cambiamento come un’avventura, come un salto nel vuoto, fatto di nuove compagnie, nuove dinamiche di convivenza, probabilmente nuove città. Ci si sposta per andare a studiare altrove, magari per iniziare un percorso universitario differente o semplicemente per iniziare una nuova sfida senza rimanere a casa i genitori. Ma ammettiamolo, siamo anche meno attenti a tutte quelle piccole cose che andare a vivere da soli comporta: cambi di responsabilità, maggiore consapevolezza dei propri risparmi e delle proprie spese, poco preoccupati di come organizzare pranzi e cene o come organizzare le pulizie. A 30 anni, o giù di lì, andare a vivere da soli comporta invece il compimento di un percorso, personale o di coppia, che ci ha portati finalmente a cambiare casa: che sia il nido in cui siamo nati, che sia quella condivisa con gli amici universitari, il cambiamento è radicale perché ci ritroviamo ad affrontare la vita per quella che è, ovvero ricca di sfide che dobbiamo essere capaci di affrontare, combinando lavoro e vita privata nel migliore dei modi.

Come andare a vivere da soli: le cose da sapere

L’importanza delle proprie esigenze
Come si va a vivere da soli? Prima di tutto, benché possa essere banale dirlo, abbiamo bisogno di un appartamento che rispecchi le nostre esigenze in termini di spazio e in termini di costi. Sia che lo si voglia affittare, sia che lo si voglia acquistare, bisogna bilanciare bene la propria disponibilità economica con i costi effettivi. Se si decide di intraprendere questo viaggio in coppia, bisogna tenere conto delle esigenze di entrambi per evitare disaccordi e malcontenti nel lungo periodo.

L’importanza della comodità
Da tenere in considerazione, per la scelta della casa, è la posizione rispetto al luogo in cui si lavora:
semplificare gli spostamenti, o comunque renderli agevoli, migliora nettamente la qualità della vita e la
capacità di bilanciare in maniera ottimale il rapporto tra lavoro e vita privata.
Se avete animali che verranno con voi, inoltre, non trascurate le loro esigenze. La vostra casa sarà anche la loro, motivo per cui entrambi dovrete sentirvi a vostro agio.

L’importanza di tutelare il presente e il futuro
Andare a vivere da soli vuol dire anche responsabilizzarsi, iniziando a prendersi cura di se stessi e della
propria famiglia. Per questo è importante sapere che esistono polizze assicurative utili a semplificarci la
vita e difendere i nostri valori come fossero veri capitali.
Per fronteggiare gli imprevisti che possono capitarci, potremmo essere tentati dal fare affidamento sui
risparmi accantonati sul conto corrente, pensando così di essere tutelati a sufficienza.
In realtà, potrebbe essere più saggio premunirsi contro i potenziali imprevisti con polizze assicurative
mirate che possono proteggerci in caso di necessità.

Una pianificazione assicurativa dovrebbe essere finalizzata a proteggere sia la propria persona che il nucleo familiare, offrendo servizi personalizzabili: una copertura sanitaria che preveda dall’accesso prioritario a strutture selezionate al rimborso di visite specialistiche, oppure la protezione del Capitale Umano, inteso come la capacità di produrre reddito, anche in occasione di infortuni che possono compromettere la nostra situazione economica.

Si tratta di soluzioni personalizzabili secondo le proprie esigenze e disponibilità. Avete mai pensato alla loro importanza? Forse no, ma questa è uno di quegli aspetti a cui prestare attenzione quando si intraprende questo meraviglioso percorso di autonomia.

Ma come organizzarsi quando si va a vivere da soli?

Molto importante per andare a vivere da soli è organizzare il trasloco. Bisogna munirsi di scatoloni, organizzare bene le cose che intendiamo portare con noi, dai vestiti a eventuali oggetti di arredamento o mobili, in modo tale che, una volta giunti nella nuova casa, si abbia la possibilità di sistemare tutto con una certa facilità. Fate una lista delle cose di cui avete veramente bisogno e un atto di presa di coscienza per evitare di caricarvi di accessori inutili che poi non saprete dove riporre.

In secondo luogo, prima di trasferirvi definitivamente, occupatevi di attivare gas, acqua ed elettricità. Se la casa è in affitto, probabilmente basterà fare la voltura a vostro nome dei contratti già esistenti, senza
doverne attivare di nuovi. Informatevi, sempre e comunque, sulle tariffe dei vari fornitori per trovare quelle
che meglio si adattano alle vostre esigenze.

Se la casa è da arredare da zero, vi consigliamo di preoccuparvi in un primo momento dell’arredamento primario, ovvero cucina, elettrodomestici, sedie e tavolo per mangiare, letto, armadio ed eventualmente il divano. Potrete poi pensare all’arredamento secondario anche una volta entrati in casa, in modo tale da avere più lucidità e fantasia per scegliere il resto.

Quali spese si affrontano quando si va a vivere da soli

Andare a vivere da soli di certo implica una spesa iniziale importante. Sia che si sia deciso di andare in
affitto che di acquistare, ci saranno delle spese importanti per entrare in casa, incluse quelle per
l’arredamento o per attivare i contratti con i fornitori di elettricità, acqua e gas.
Dovrete poi imparare, con un po’ di esperienza, a gestire le vostre finanze per varie esigenze, dato che
ormai dovrete pensarci voi, più i vostri genitori! Iniziamo dalla spesa quotidiana (o settimanale) relativa al
cibo, ai detersivi, ai prodotti per il bagno e via discorrendo; le bollette dei vari fornitori da pagare;
eventuali abbonamenti a internet, palestra o simili. Impostate un budget a inizio mese da dedicare a
queste singole spese così avrete modo di capire quanto vi resta da dedicare a svago e divertimento! Come fare? Semplice, anche in questo caso arrivano in nostro aiuto le polizze assicurative, che proteggono noi e la nostra famiglia in caso di qualsiasi necessità.

Inizialmente andare a vivere da soli può sembrare un’impresa complicata, ma con il tempo scoprirete
quanto è bello avere un posto proprio in cui essere completamente se stessi!

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